XXII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, 5-26 Ottobre 2008 - Mons. Stanisław GĄDECKI, Arcivescovo di Poznań (POLONIA)

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GĄDECKI, Stanisław

Città del Vaticano       13/10/2008

Nel numero 55, intitolato: "La Parola di Dio fonte del dialogo tra cristiani ed ebrei", Instrumentum laboris leggiamo: "Una peculiare attenzione va data alle relazioni con il popolo ebraico. Cristiani ed ebrei sono insieme figli di Abramo, radicati nella stessa alleanza, giacché Dio, fedele alle sue promesse, non ha revocato la prima alleanza (cf. Rm 9, 4; 11, 29). Tuttavia, ciò che non viene toccato in questo numero è la questione dell' unicità e universalità salvifica di Gesù Cristo di fronte al popolo ebraico.


Il no alla Missione Cristiana nei Confronti degli Ebrei.

Da un lato conosciamo bene l'esposizione del Dominus Iesus, la quale dichiara che la grazia di Dio - che, secondo la nostra fede, è la grazia di Gesù Cristo - è a disposizione di tutti. Di conseguenza, la Chiesa crede che l'Ebraismo, cioè la risposta fedele del Popolo ebreo all'alleanza irrevocabile di Dio, è per esso fonte di salvezza, perché Dio è fedele alle sue promesse.
Così missione, in senso stretto, non può essere utilizzato a proposito degli Ebrei, che credono al Dio unico e vero. Di conseguenza non esiste alcuna organizzazione cattolica di missione nei confronti degli Ebrei.


L'Unicità e l'Universalità Salvifica di Gesù Cristo

D’altra parte bisogna dire che molti cattolici non sanno come concordare il no alla missione cristiana nei confronti degli ebrei, con le testimonianze provenienti dall’età apostolica, le quali testimoniano chiaramente il fatto della presenza della missione apostolica rivolta proprio agli ebrei.
Nel Nuovo Testamento, la volontà salvifica universale di Dio viene strettamente collegata all'unica mediazione di Cristo: «[Dio] vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità. Uno solo, infatti, è Dio e uno solo il mediatore fra Dio e gli uomini, l'uomo Cristo Gesù, che ha dato se stesso in riscatto per tutti» (l Tm 2, 4-6).
È su questa coscienza del dono di salvezza unico e universale offerto dal Padre per mezzo di Gesù Cristo nello Spirito (cf. Ef 1, 3-14), che i primi cristiani si rivolsero a Israele, mostrando il compimento della salvezza che andava oltre la Legge, e affrontarono poi il mondo pagano di allora, che aspirava alla salvezza attraverso una pluralità di dèi salvatori" [Dominus Iesus, 13].

[00198-01.03] [IN165] [Testo originale: italiano]

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Inserito 01/01/1970